Nulla Osta Impatto acustico Roma: bar, locali pubblici ed attività commerciali.

offerta-impatto-acustico-roma

Offerta per la città di Roma: Impatto Acustico e compilazione del modulo B a 350 Euro.

Ricordiamo che la Relazione Tecnica di Impatto Acustico è un documento obbligatorio per tutte attività commerciali:
– centri commerciali e negozi
– hotel, bar e ristoranti
– palestre, discoteche e pub
– circoli sportivi e ricreativi
– feste ed eventi musicali

La valutazione di Impatto Acustico è fondamentale per l’ottenimento del nulla osta di impatto acustico a Roma (apertura, modifica/poteziamento o cambio di gestione di una attività commerciale).

Contattaci allo 0689522480, facciamo orario continuato, disponiamo di Tecnici Competenti in Acustica Ambientale regolarmente iscritti presso gli Elenchi Regionali.

Garantiamo la consegna della Relazione Tecnica in 24 ore: con formato cartaceo (in duplice copia a colori) o se richiesto con Firma Digitale.

Lo Studio redige Relazioni di Impatto Acustico rispettando tutte le Linee Guida dettate dalla Normativa Nazionale e Regionale.

A Roma e nel Lazio offriamo, inoltre, la compilazione della modulistica necessaria per quanto riguarda le domande relative ad:

Attività permanenti

Attività temporanee – Attività cicliche stagionali

Cantieri

Procedure specifiche per SUAP

Leggi il seguito:

A Roma e nel Lazio, noi dello Studio Acustica Barillari offriamo la verifica previsionale di impatto acustico o la relazione di impatto acustico e la redazione del modulo B, documento obbligatorio per quanti decidono di aprire o gestire un locale pubblico nella Capitale ( Legge 447/95 ed articolo 18 della legge Regione Lazio del 3 agosto 2001 n. 18).

Il documento ” Linee guida per la elaborazione della Documentazione di Impatto Acustico, ai sensi dell’art.8 Legge Quadro 447/95, riporta le indicazioni e le modalità che devono essere riportare nella Valutazione di Impatto Acustico (V.I.A.A.).

La Valutazione di Impatto Acustico Ambientale, redatta in conformità a quanto prescritto nell’art. 18 della Legge Regione Lazio n.18 del 3 Ago 2001, deve contenere quanto segue:

Descrizione della tipologia dell’attività, ubicazione, superficie occupata, orari e giorni di svolgimento, indicazioni relative alla caratterizzazione del sito;

Descrizione delle sorgenti sonore (macchinari, impianti di condizionamento o riscaldamento, gruppi frigoriferi ecc., indicarne tipo, potenzialità ed orari di funzionamento);

Indicazioni sui requisiti acustici degli edifici con descrizione delle eventuali opere di insonorizzazione o altri interventi di mitigazione.

Attività di carico e scarico merci, di transito e parcheggio di veicoli ecc., descrizione ed indicazione degli orari di svolgimento;

Indicazione della classe acustica di appartenenza sulla base della classificazione acustica vigente (Delib. C.C. n 12/04);

Individuazione dei recettori potenzialmente disturbati (in ambiente esterno ed abitativo) con l’indicazione della loro ubicazione rispetto all’area dell’attività ed alle sorgenti sonore della stessa;

Dichiarazione di assenza o presenza di recettori sensibili di classe I (tab. A DPCM 14/11/97) nell’area di influenza acustica dell’attività con indicazione della posizione e della distanza dall’area dell’attività;

Individuazione di opportuni punti di misura e controllo (da riportare sulle planimetrie) atti a descrivere il clima acustico esistente nell’area in oggetto. Tali punti debbono essere scelti in modo tale da rappresentare significativamente il clima acustico e comunque dovranno comprendere i recettori sensibili individuati. I punti di misura e controllo consentiranno una verifica dei livelli misurati (o attesi in fase previsionale) in sede di verifica da parte degli organi preposti;

Esecuzione, nei punti di misura e controllo sopra individuati, delle misure fonometriche secondo le modalità previste dal DM 16/3/98 o idoneo calcolo previsionale per l’individuazione dell’impatto acustico ambientale dell’attività. Secondo quanto descritto dal DM 16/3/98 va eseguita l’individuazione strumentale dell’eventuale presenza di componenti tonali o impulsive del rumore. Le misure vanno effettuate nelle condizioni normali di esercizio considerando il fattore di contemporaneità delle varie sorgenti di rumore sopra individuate (es. carico e scarico delle merci movimentazione veicoli negli spazi di pertinenza, porte dei locali chiuse o aperte a seconda dell’usuale esercizio dell’attività, ecc.). Il rapporto di misura deve essere redatto secondo quanto previsto dall’allegato D del DM 16/3/98. I punti di misura o di calcolo previsionale dovranno essere mostrati in planimetria;

Esecuzione di misura o idoneo calcolo previsionale dei valori limite di emissione per le sorgenti sonore dell’attività nel suo complesso con le modalità previste dal DPCM 14/11/97. I punti di misura o di calcolo previsionale dovranno essere mostrati in planimetria;

Verifica del rispetto dei valori limite acustici prescritti dalla normativa vigente: valori limite di emissione – valori limite assoluti di immissione, valori limite differenziali di immissione all’interno degli ambienti abitativi potenzialmente disturbati o laddove negato l’accesso, in ambienti similari (appartamenti attigui e comunque in situazione acustica correlabili), secondo quanto prescritto dal DPCM 14/11/97

Dichiarazione sottoscritta dal titolare dell’attività e dal tecnico competente con l’impegno a svolgere nella fase d’esercizio la verifica di compatibilità con quanto preventivamente stimato ed, in caso di incompatibilità, a presentare nuova documentazione di impatto acustico ambientale, ai sensi dell’articolo 18 comma 1 punto g Legge Regione Lazio 18/01;

Dichiarazione di appartenenza agli appositi elenchi dei tecnici competenti in acustica ambientale con l’indicazione della regione di appartenenza e del numero d’iscrizione;

Copia del certificato di taratura del fonometro utilizzato prodotto da laboratorio accreditato da un servizio di taratura nazionale o altro centro equiparato da specifica normativa europea;

Planimetria in scala 1:100 o comunque in scala adeguata, firmata dal tecnico competente, in cui vanno indicate: la posizione, anche in quota, delle sorgenti sonore, i punti di misurazione e di calcolo previsionale (punti di misura e controllo);

Cartografia dei luoghi, in scala adeguata, firmata dal tecnico competente, in cui siano indicati:

la posizione delle aree o dei locali adibiti all’attività in esame;

la distanza tra le sorgenti sonore e i recettori (allegando eventualmente sezioni semplificate) i punti di misurazione fonometrica o di calcolo previsionale (punti di misura e controllo) e la posizione degli eventuali recettori di classe I (DPCM 14/11/97);

Attività con intrattenimento musicale e/o danzante

Qualora l’istanza sia relativa ad attività che comprenda anche intrattenimento musicale e/o danzante, la relazione tecnica d’impatto acustico ambientale in aggiunta a quanto precedentemente indicato dovrà indicare quanto specificatamente richiesto dal DPCM 16/4/99 n. 215, seguendo, per alcuni punti le seguenti modalità di redazione: Dovrà essere esplicitamente dichiarato se l’impianto elettroacustico ha caratteristiche tecniche idonee a determinare, potenzialmente, il superamento dei limiti di cui all’ articolo del DPCM 16/4/99 n. 215.

Leggi le modalità di compilazione SOLO per attività con area uguale o superiore a 400 mq

Qualora l’istanza sia relativa ad attività con area uguale o superiore a 400 mq la relazione tecnica d’impatto acustico ambientale dovrà contenere anche le seguenti modalità di redazione:

Breve sintesi dell’iter progettuale seguito ed in particolare deve illustrare in dettaglio i seguenti punti come di seguito indicato:

Descrizione dell’attività/insediamento/infrastruttura

Descrizione del territorio interessato

Caratterizzazione acustica del territorio ante operam e post operam

Documentazione cartografica ed elaborati grafici

a. Descrizione dell’attività/insediamento/infrastruttura

Dovranno essere indicate l’ubicazione, la tipologia dell’attività/insediamento/infrastruttura o dell’insediamento con particolare riferimento alle sorgenti acustiche indicandone la natura, il numero, l’ubicazione, gli orari ed i periodi di funzionamento. Ciascuna sorgente va caratterizzata acusticamente indicandone il livello equivalente continuo ponderato in curva A, la time history, lo spettro in terzi di ottava. Detta modalità di misura dovrà essere utilizzata per l’individuazione dei valori limite di emissione, dei valori limite assoluti di immissione e dei valori limite differenziali di immissione.

Ai fini della caratterizzazione acustica delle sorgenti, è possibile, l’utilizzo di modelli previsionali di simulazione (es. per infrastrutture di trasporto modelli di calcolo che si basano sui dati relativi a flussi di traffico).

b. Descrizione del territorio interessato

Tale descrizione deve essere particolarmente mirata alle problematiche acustiche. Pertanto, dopo aver localizzato il sito si procederà alla evidenziazione di tutte le sorgenti di rumore preesistenti e di tutti i recettori sensibili evidenziando in particolare quelli riguardanti la classe I (tab. A DPCM 14/11/97). Tale descrizione deve essere corredata da una significativa documentazione fotografica.

c. Caratterizzazione acustica del territorio ante operam e post operam

Si dovrà fare specifico richiamo a quanto prescritto in merito alla valutazione del clima acustico nell’articolo 19 della legge Regione Lazio n 18/01 secondo le seguenti modalità di redazione.

Per ognuna delle sorgenti e per ognuno dei recettori evidenziati si procederà alla caratterizzazione acustica ante operam del territorio interessato. Tale caratterizzazione deve essere effettuata attraverso rilievi acustici sul campo. I suddetti rilievi debbono essere tali da descrivere compiutamente il “clima acustico” del territorio interessato ed eseguiti secondo quanto previsto dalla vigente normativa (D.M. 16 Marzo 1998). In particolare dovranno essere individuati dei punti di controllo (anche con documentazione fotografica) atti a descrivere il clima acustico esistente nell’area in oggetto. Tali punti dovranno in ogni caso comprendere tutti i recettori di classe I precedentemente individuati. I punti di controllo, scelti con i criteri sopra menzionati, consentiranno una verifica univoca dei livelli attesi, sia in sede previsionale sia in sede di controllo e collaudo.

Per le infrastrutture di trasporto, con le tecniche della pianificazione dei trasporti, vanno elaborati degli studi atti a stimare le quantità di traffico (veicoli/h), flussi di traffico/giorno, circolanti sulle infrastrutture limitrofe al nuovo insediamento.

La caratterizzazione acustica del territorio post operam, deve dimostrare che i livelli di emissione e di immissione nel territorio interessato ed in corrispondenza dei punti di controllo precedentemente individuati, non eccedano i limiti prescritti.

Lo studio di impatto acustico va effettuato considerando l’apporto acustico contemporaneo di tutte le sorgenti precedentemente individuate (quelle preesistenti e quelle introdotte dall’opera in oggetto) sia sul territorio interessato sia sui recettori di classe I. Lo studio deve evidenziare l’effettiva efficacia degli eventuali interventi di mitigazione acustica previsti, indicando nei vari punti di controllo esplicitamente l’entità delle attenuazioni da essi introdotte.

d. Documentazione cartografica ed elaborati grafici

La documentazione cartografica prodotta deve essere tale da illustrare compiutamente le caratteristiche orografiche, urbanistiche, infrastrutturali, acustiche dell’area interessata. Tale documentazione deve consentire una verifica delle caratteristiche del campo acustico immesso nel territorio e dell’efficacia degli eventuali interventi di mitigazione ritenuti necessari per il raggiungimento della compatibilità con i livelli acustici prescritti dalla classificazione acustica vigente.

Inquadramento territoriale a grande scala (1:10.000)

In una cartografia aggiornata in scala 1:10.000 o comunque in scala adeguata deve essere ubicata sia l’opera in oggetto, sia il bacino di afferenza da un punto di vista acustico. In questo ambito saranno evidenziate tutte le sorgenti (comprese le infrastrutture di trasporto), i recettori di classe I presenti, i punti di controllo.

Profili longitudinali e sezioni caratteristiche

Per consentire lo studio delle caratteristiche territoriali dell’area interessata e la verifica dell’efficacia degli eventuali interventi di mitigazione acustica individuati come necessari per il raggiungimento della compatibilità acustica, debbono essere prodotti elaborati grafici relativi ai profili longitudinali e alle sezioni, realizzate queste ultime, in corrispondenza di tutti i recettori potenzialmente disturbati (e quindi in corrispondenza dei punti di controllo).